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Perché una linea BIO?

Perchè una linea BIO?

Perchè una linea BIO? - CO.DER. ...dal 1990

Negli ultimi anni si è assistito ad una sempre maggiore attenzione da parte dei consumatori verso prodotti naturali e provenienti da colture biologiche.

Le coltivazioni biologiche hanno avuto così un notevole impulso, permettendo al consumatore di fruire di alimenti sani e più saporiti. Per i prodotti alimentari tale richiesta è assolutamente legittima e si traduce in un aumento di qualità e gradevolezza, a fronte di un sostenibile incremento di costo.

 

Per i prodotti cosmetici il discorso è più complesso. 

Un cosmetico è composto da un gran numero di ingredienti, mediamente una ventina. Solitamente,  molti di essi sono naturali o di origine naturale, alcuni richiedono trasformazioni chimico-fisiche o sono di sintesi. Abbiamo così assistito alla comparsa sul mercato di cosmetici veramente biologici, ma in genere poco piacevoli all’applicazione e scarsamente performanti, oppure di cosmetici fintamente biologici che hanno nel nome il prefisso “BIO”, ma che poi hanno ingredienti che nulla hanno a che fare con la filosofia biologica.

 

Gli Enti certificatori che si occupano di agricoltura biologica, hanno così elaborato disciplinari adatti alla produzione cosmetica. In genere essi sono molto restrittivi e permettono al formulatore di muoversi entro limiti molto ridotti nella scelta delle materie prime. In tal modo, per ottemperare alle imposizioni dei disciplinari degli Enti certificatori, vengono formulati prodotti che appagano il consumatore poiché presentano il famoso bollino in etichetta, ma che di fatto non lo soddisfano in quanto lontani dalle aspettative di piacevolezza applicativa e di efficacia. 

Oltre ad imporre vincoli troppo stretti sulle scelte formulative, gli Enti certificatori applicano una tassa per il rilascio del bollino, che riteniamo assolutamente ingiustificata.

 

L’Unione Europea, tramine la Commissione DG SANCO, ha pubblicato sul suo website (http://ec.europa.eu/consumers/dyna/newsroom/newsbytheme.cfm?displayType=calendar&lang=en&tpa=117&type_id=1) la “Clarification of the absence of European harmonized standard for natural and organic cosmetics” in cui conferma come oggi nell’UE non esista uno standard armonizzato che stabilisce i criteri per i cosmetici naturali e/o biologici e come sia inaccettabile la presentazione di standard privati nelle funzioni di protocolli europei armonizzati. 

In pratica tali organismi privati elaborano il loro disciplinare secondo criteri assolutamente autonomi e “garantiscono” il consumatore che i prodotti con il bollino sono realizzati secondo i propri standard. 

Tutto qui.

Ciò, però, comporta un notevole esborso da parte delle aziende produttrici e, come al solito, sono le aziende più grandi, come le multinazionali a trarne beneficio. La nostra azienda che, pur essendo di ridotte dimensioni, ha sempre lavorato con il massimo impegno sotto il profilo qualitativo (operiamo in Sistema Gestione Qualità certificato e secondo GMP) ha deciso di darsi regole interne per la produzione di prodotti biologici, autocertificando il proprio operato ed i propri prodotti biologici. In tale ottica desideriamo fornire al cliente tutte le informazioni possibili con la massima trasparenza, illustrando i procedimenti di lavorazione e mettendo a disposizione i documenti di origine delle materie prime biologiche e la loro percentuale all’interno della formulazione. Abbiamo oltre venti anni di esperienza nella formulazione e nella produzione di cosmetici di trattamento e la fidelizzazione dei nostri clienti è la nostra maggiore fonte di soddisfazione. 

 

Siamo certi che la nostra decisione di non sottostare alle vessazioni di organismi privati che traggono profitto soltanto assicurandosi che operiamo con la serietà che abbiamo sempre applicato, sarà condivisa dalla nostra affezionata clientela, in attesa di una regolamentazione ufficiale a cui siamo già pronti ad adeguarci.